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	<title>Grafologia 2day di Fabiana Stumpo</title>
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		<title>Grafologia 2day di Fabiana Stumpo</title>
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		<title>CONSIDERAZIONI GRAFOLOGICHE SULL&#8217;INCAPACITA&#8217; DI INTENDERE E VOLERE: il caso dell&#8217;impugnazione di un testamento pubblico.</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Apr 2011 22:39:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Articolo a cura della dott.ssa Fabiana Stumpo, grafologa peritale giudiziaria, esperta di analisi e comparazione della grafia, ex magistrato onorario. Il sig. X, ultraottantenne, dopo aver subito un intervento di natura neurologica, viene ricoverato per la riabilitazione nel corso della &#8230; <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2011/04/11/considerazioni-grafologiche-sullincapacita-di-intendere-e-volere-il-caso-dellimpugnazione-di-un-testamento-pubblico/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=153&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><strong>Articolo a cura della dott.ssa Fabiana Stumpo, grafologa peritale giudiziaria, esperta di analisi e comparazione della grafia, ex magistrato onorario</strong>.</p>
<p><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/testamento-pubblico21.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-156" title="testamento-pubblico2" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/testamento-pubblico21.gif?w=300&#038;h=296" alt="" width="300" height="296" /></a>Il sig. X, ultraottantenne, dopo aver subito un intervento di natura neurologica, viene ricoverato per la riabilitazione nel corso della quale gli viene somministrato il Mini Mental Test Scale con risultato di sospetto deficit cognitivo, decide di chiedere l’aiuto di un notaio per la redazione di un testamento pubblico, alla presenza di due testimoni. Il testatore richiede al notaio di verbalizzare la sua difficoltà nello scrivere e detta delle semplici disposizioni di ultima volontà che sottoscrive.</p>
<p>Gli eredi non soddisfatti, diversi anni dopo la morte del testatore, impugnano il testamento incaricando un esperto grafo patologo di redigere una perizia. Egli conclude con certezza per l’esistenza di una correlazione tra capacità di intendere e volere e la sottoscrizione analizzata.</p>
<p>In un campo sperimentale quale quello grafo patologico, è apparso alla Scrivente, che un giudizio di certezza sia quanto mai azzardato.</p>
<p>Se è possibile ricavare elementi indiziari sulla presenza di patologie neurologiche che hanno conseguenze a carico dell’apparato motorio, tale correlazione non è certa e, sicuramente non è provabile con il rigore richiesto dalla Cassazione, nel caso di assenza di patologie neurologiche diagnosticate. Lo strumento grafologico, per poter mantenere un livello di dignità scientifica non dovrebbe essere forzato all’utilizzo in circostanze che implicano intuizioni.</p>
<p>Sul rigore della prova a carico del soggetto che intende impugnare un testamento pubblico ritenendo che il testatore fosse incapace al momento della sottoscrizione, la Cassazione si è espressa così:<br />
“In tema di impugnazione del testamento le manifestazioni morbose a<br />
carattere intermittente e ricorrente che, pur potendo escludere la<br />
capacita&#8217; di intendere e di volere, qualora la volonta&#8217;<br />
testamentaria sia stata manifestata nel corso di tali episodi,<br />
lasciano integre negli intervalli le facolta&#8217; psichiche del<br />
soggetto, non sono assimilabili alle infermita&#8217; permanenti ed<br />
abituali che diano luogo a momenti di lucido intervallo. Tale<br />
diversita&#8217; di situazioni si ripercuote sull&#8217;onere della prova, in<br />
quanto mentre nella seconda ipotesi, qualora l&#8217;attore in<br />
impugnazione abbia fornito la prova di una infermita&#8217; mentale<br />
permanente, e&#8217; a carico di chi afferma la validita&#8217; del testamento<br />
la dimostrazione che lo stesso fu posto in essere in un momento di<br />
lucido intervallo &#8211; in quanto la normalita&#8217; presunta e&#8217;<br />
l&#8217;incapacita&#8217; &#8211; nella prima ipotesi, invece, quando cioe&#8217; si tratta<br />
di malattia la quale nei periodi di intervallo consente la<br />
reintegrazione del soggetto nella normalita&#8217; della sua capacita&#8217;<br />
intellettiva, l&#8217;accertamento di fenomeni patologici anteriori<br />
all&#8217;atto di cui si controverte non e&#8217; sufficiente ad integrare la<br />
prova rigorosa della sussistenza della incapacita&#8217; nel momento in<br />
cui l&#8217;atto stesso e&#8217; stato compiuto…..<br />
…Ancora piu&#8217; fragile e&#8217; l&#8217;argomentazione del rilievo dato dai<br />
giudici del merito al fatto che il testamento fu redatto in forma<br />
pubblica, non soltanto perche&#8217; la censura investe un apprezzamento di<br />
fatto, ma soprattutto perche&#8217; il giudizio della Corte, oltre ad esser<br />
solo una riprova delle tesi diffusamente sviluppate ha un solido<br />
fondamento logico, perche&#8217; e&#8217; incontestabile che l&#8217;intervento di<br />
detto pubblico ufficiale, con la presenza dei testimoni, escussi poi<br />
in sede penale, comporta necessariamente, anche in relazione alle<br />
particolari articolazioni delle disposizioni contenute nell&#8217;atto, un<br />
virtuale controllo delle condizioni fisiche del testatore.<br />
Il ricorso quindi deve essere integralmente respinto.” Cass. Civ. Sez. II, n.652/1991</p>
<p>Da una ricognizione della letteratura grafologica è emerso un forte invito alla prudenza in tema di “predizioni” sullo stato di salute dei soggetti scriventi.<br />
“ Bisogna intendere per veri grafologi quelli che non si perdono nelle brume del sogno divinatorio, ma che, al contrario, oggettivizzano al massimo il loro lavoro per non lasciare all’ispirazione e all’intuizione che la prudente parte che spetta ad esse.” (M. Legrain, 1932)<br />
(A. e P. Cristofanelli, Grafologicamente, (2004), Citta di Castello, Ce s Dis, pagg 257 e segg.).</p>
<p>Non è mai stata validata scientificamente una correlazione tra andamento della scrittura e incapacità di intendere e volere o patologia psichiatrica, al contrario, nella letteratura grafologica, si invita alla prudenza nell’utilizzo dello strumento grafico quale strumento diagnostico, mettendo in guardia sull’uso improprio o superficiale dello stesso (cfr. A. e P. Cristofanelli, 2004, Grafologicamente, Città di Castello (PG) Ce.DI.S., pag. 271).</p>
<p>I limiti dell’indagine grafologica sulla ricerca della capacità di intendere e volere, nonché la possibilità stessa che questa possa essere desunta dai “Segni” grafici è messa in dubbio dal Cristofanelli (ibidem, pag 271-272) che, citando a sua volta Pierre Buser, neurobiologo francese, membro dell’Accademia delle Scienze, (P. Buser, 1999, Il cervello allo specchio, Milano, Mc Graw Hill), riporta queste affermazioni: “Ogni stato mentale potrebbe avere parecchi corrispondenti neurobiologici possibili, vale a dire che non c’è una relazione semplice e univoca tra uno stato mentale e il meccanismo nervoso che può sottenderlo (…) Definire il movimento volontario, o volitivo, o intenzionale resta in effetti complicato e incerto per il neurofisiologo come per il neuropsicologo e il filosofo. (…) un movimento è volontario quando è di origine endogena e non direttamente provocato da un intervento esterno e, soprattutto, quando viene eseguito da un soggetto che percepisca internamente di essere libero di avviare la sua azione e di eseguirla quando vuole. Tradurre questa operazione d’atto volitivo in termini anatomo-funzionali e situarla nelle sole aree motrici significa cadere in errore. Sono molto istruttive, a questo proposito, le osservazioni fatte dalla neurochirurgia, che i malati cui viene stimolata la corteccia motoria e che rispondono alla stimolazione con contrazioni muscolari non hanno mai l’impressione di eseguire un movimento volontario, ma di essere oggetto dell’azione di una forza esterna a loro imposta. Tutto indica che l’elaborazione motoria intenzionale sia collocata altrove e faccia intervenire altre strutture”:<br />
Il Cristofanelli (ibidem, pag 275-277) afferma: “Sui limiti del potere diagnostico della grafologia nel campo di quelli che possiamo chiamare disturbi delle facoltà mentali concordano autori più o meno illustri.” Ne ricorda brevemente alcuni proseguendo. Il Moretti stesso, padre della grafologia italiana, viene citato: “ Si badi bene che noi con la grafologia non pretendiamo di entrare nelle case di salute per fare la diagnosi diretta delle malattie mentali: non è questo il compito della grafologia. “<br />
Si può obiettare che il Moretti sia un autore datato. In senso più moderno si esprimono altri autori citati dal Cristofanelli, i quali, parimenti, evidenziano come la grafologia sia uno strumento limitato: “ Come ogni strumento la grafologia ha dei limiti che non bisogna oltrepassare se si vuole garantire rigore”. Ed è proprio di prova rigorosa che la Cassazione onera la parte che intende impugnare un testamento redatto da soggetto non dichiarato incapace con sentenza.</p>
<p>Prosegue il Cristofanelli: “ Nella direzione della prudenza grafologica e dei limiti della scienza grafologica, Moretti non è il solo. Florence Witkowscki (autore di Psicopatologia e Scrittura, 1989, Parigi, Masson), ad esempio, addentrandosi nel campo della grafo patologia avverte: La grafologia ha i suoi limiti. Non ha il potere di rivelare il grado di gravità della malattia. (…) Permette tuttavia di vedere le tendenze del carattere e seguire la personalità del malato nel suo percorso “.<br />
Secondo il noto Autore francese, dunque, la grafologia sarebbe uno strumento utile per monitorare carattere e personalità del malato, circostanza che non ha alcun rilievo giuridico in tema di capacità di intendere e volere, ad esempio, ben potendo essere un soggetto depresso, ma consapevole e capace.</p>
<p>Conclude il Cristofanelli :”Non esiste ancora uno strumento sistematico ben condotto in grado di stabilire una correlazione tra le lesioni organiche e certi tipi di scrittura. Guardiamoci dall’essere indovini in questa materia delicata”.<br />
Il Vettorazzo (cfr. B. Vettorazzo, Metodologia della perizia grafica su base grafologica, Giuffrè, 1998, pagg. 250-251) conferma tale assenza di correlazione: “ ..molte grafie di malati psichiatrici sembrano normali, non presentando una sintomatologia grafologica così conclamata da condurre ad un’ipotesi di incapacità di intendere e di volere. Si osservino le storiche grafie di pazzi riportate dal Lombroso (1895) e dal Rougemont (1950), spesso pressocchè normali nei vari parametri (Muller-Enskatt, 1995)”. Conclude sull’argomento l’Autore :”Ho volutamente parlato di giudizio propositivo di incapacità di intendere e di volere, non già di diagnosi o di referto. Tale posizione prudenziale è d’obbligo sia per l’oggetto di indagine che per lo strumento grafologico, che condivide ampiamente i limiti diagnostici della metodologia medica.” (ibidem, pag.271).</p>
<p>Gli autori che hanno cercato di individuare gli indici rivelatori dell’incapacità di intendere e volere nella scrittura hanno dovuto tutti riconoscere la valenza di tali indici come “indiziaria”.<br />
Ad ulteriore conferma dell’inidoneità dello strumento grafologico nello svolgere diagnosi di natura medica vi è l’art. 6 del Codice Deontologico redatto dalla Associazione Deontologica Europea dei Grafologi, consultabile al link http://adeg-europe.eu/cms/index.php?page=code-deontologique&amp;hl=en_US, che testualmente ammonisce: “The graphologist shall abstain from issuing diagnoses in fields reserved to the medical profession”. La ratio della norma è di evitare l’utilizzo della grafologia per effettuare diagnosi, in quanto la grafologia è una scienza sociale che non ha codificato alcun protocollo scientifico per la raccolta e la classificazione dei Segni identificativi di patologie. Quando si parla di “Grafopatologia” occorre premettere come questa sia allo stadio di ambizione sperimentale di pionieri grafologi e come non sia stata raggiunta alcuna certezza circa la correlazione tra patologie e scrittura, sebbene sia auspicabile che in un futuro le diagnosi mediche possano essere svolte attraverso uno strumento non invasivo come l’indagine grafologica.<br />
La norma del nostro codice deontologico è riferita a chiunque eserciti nelle vesti di Consulente Grafologo. I medici, ne altri, hanno il potere di trasformare uno strumento inidoneo alle diagnosi in strumento idoneo, neanche affiancandolo con la propria esperienza, almeno fino a quando esso non sarà validato con un protocollo dalla comunità scientifica.</p>
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		<title>Parlare ai bambini dei pericoli e dei fatti del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 21:28:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La d.ssa Tiziana Capocaccia, psicologa e grafologa, è stata intervistata per Grazia Junior. Che siate genitori o no, leggete quale sia una strategia intelligente per riuscire a parlare ai bambini dei pericoli e dei problemi quotidiani.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=140&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La d.ssa Tiziana Capocaccia, psicologa e grafologa, è stata intervistata per Grazia Junior. Che siate genitori o no, leggete quale sia una strategia intelligente per riuscire a parlare ai bambini dei pericoli e dei problemi quotidiani.</p>
<p><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/articolo-grazia-junior3.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-145" title="articolo grazia junior" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/articolo-grazia-junior3.jpg?w=1024&#038;h=656" alt="" width="1024" height="656" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/140/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/140/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=140&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Il test WARTEGG</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 16:03:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[articolo a cura della d.ssa Tiziana Capocaccia, psicologa, grafologa, mediatrice familiare. Si tratta di un test proiettivo grafico, volto ad approfondire le caratteristiche della personalità di chi vi si sottopone. Un test proiettivo si definisce tale in quanto offre al &#8230; <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2011/04/01/il-test-wartegg/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=134&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>articolo a cura della d.ssa Tiziana Capocaccia, psicologa, grafologa, mediatrice familiare.</p>
<p>Si tratta di un test proiettivo grafico, volto ad approfondire le caratteristiche della personalità di chi vi si sottopone.</p>
<p>Un test proiettivo si definisce tale in quanto offre al soggetto degli stimoli che, per la loro natura non nettamente definita, sono predisposti a molteplici interpretazioni. Ciascuno opterà per il senso a lui più congeniale in base alla sua personalità e alla sua storia. Dati clinici e normativi di riferimento aiutano il professionista nel trarre un’adeguata interpretazione.</p>
<p>Si tratta di un test grafico, carta-matita. Si fornisce al sog<a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/wartegg.gif"><img class="alignright size-medium wp-image-135" title="wartegg Test" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2011/04/wartegg.gif?w=300&#038;h=105" alt="" width="300" height="105" /></a>getto un apposito modulo dove sono riportati dei riquadri e in ciascun riquadro si trova stampato un segno volto ad evocare un qualcosa.</p>
<p>Si invita il soggetto ad effettuare un disegno per ogni riquadro a partire da ciò che gli viene suscitato dal segno già presente.</p>
<p>Si tratta di otto riquadri, in ciascuno è stampato un segno diverso e la persona può iniziare liberamente dal riquadro che preferisce e proseguire con l’ordine che vuole, purché li completi tutti con dei disegni di senso compiuto, quindi cercando di evitare disegni astratti.</p>
<p>L’esaminatore segna il tempo di esecuzione, anche se non ci sono limiti stabiliti, prende inoltre nota dell’ordine di esecuzione e alla fine svolge un’intervista in cui domanda al soggetto come intitolerebbe ciascun disegno e indaga anche sull’ordine di preferenza dei suoi prodotti grafici.</p>
<p>Il test permette di valutare diversi aspetti. Gli aspetti puramente grafici si sommano ai temi dei disegni realizzati che assumono uno specifico significato in base al carattere evocativo di partenza di ogni riquadro.</p>
<p>Come ogni test proiettivo attendibilità e validità sono sicuramente scarse rispetto a test cognitivi. Tuttavia se l’esaminatore ha una buona preparazione i test grafici come questo possono fornire delle informazioni importanti sulla personalità del soggetto, arricchendo e convalidando quanto è possibile raccogliere nel colloquio.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/134/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/134/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=134&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>TED BUNDY &#8211; un serial killer e la sua grafia -</title>
		<link>http://grafologia2day.wordpress.com/2010/09/20/ted-bundy-un-serial-killer-e-la-sua-grafia/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Sep 2010 19:09:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La d.ssa Sofia Zuccarini, grafologa professionista, ci descrive i segni grafologici rintracciabili nella scrittura di un noto serial killer americano, Ted Bundy, raccontandoci anche un po&#8217; della sua storia. Psicopatico che trucidò dallo Utah alla Florida almeno una trentina di &#8230; <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/09/20/ted-bundy-un-serial-killer-e-la-sua-grafia/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=128&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La d.ssa Sofia Zuccarini, grafologa professionista, ci descrive i segni grafologici rintracciabili nella scrittura di un noto serial killer americano, Ted Bundy, raccontandoci anche un po&#8217; della sua storia.</strong></p>
<p>Psicopatico che trucidò dallo Utah alla Florida almeno una trentina di donne, Ted Bundy, prima di essere arrestato, ha fatto parte per lungo tempo di quella categoria di insospettabili che han sempre dato del filo da torcere alle forze dell&#8217;ordine.<br />
Ted Bundy conduceva una vita tranquilla e ritirata, priva di particolari clamori o inclinazioni viziose e quella sua faccia da bravo ragazzo ha contribuito per lungo tempo a tenerlo fuori dal giro dei sospetti. Sono in fondo ancora da indagare le ragioni profonde dei suoi impulsi omicidi.</p>
<p>Certo l&#8217;infanzia di Ted non è stata delle più normali. Nato il 24 novembre 1946 a Burlington in un istituto per madri non sposate del Vermont, appena venuto al mondo viene &#8220;scaricato&#8221; dalla madre che lo abbandona nell&#8217;istituto, salvo poi pentirsi e tornare a prenderlo, ma con la bella pensata di spacciarsi per la sorella maggiore. In seguito, infatti, il bambino farà sempre riferimento ai nonni, nella convinzione che fossero i genitori.<br />
Sembra che il motivo di questo comportamento fosse dettato dal desiderio di evitare scandali all&#8217;interno della piccola città dove la famiglia viveva, dato che il padre naturale era un ufficiale dell&#8217;aeronautica che scomparve dopo aver messo incinta la madre di Ted.</p>
<p>Solo nel 1969 quando tornò nel Vermont per cercare il suo certificato di nascita, scoprì la sua reale parentela. E non fu una scoperta priva di conseguenze.<br />
La madre nel 1950 si trasferì a Tacoma, Washington, dove si sposò con John Bundy, un ragazzo appena congedato dalla marina che in quel momento aveva trovato lavoro come cuoco. Gli sforzi di John per avvicinarsi a Ted, già piuttosto chiuso, furono innumerevoli. Ma il ragazzo non voleva saperne di relazionarsi con il nuovo marito della &#8220;sorella&#8221;, dentro di sè ha sempre considerato il nonno come suo vero padre e come reale punto di riferimento.</p>
<p>A quel tempo, inoltre, Ted cominciò a sviluppare un&#8217;evidente ossessione per le donne, arrivando a spiarle e a fare un uso smodato di materiale pornografico. A scuola era uno studente modello e pareva perfettamente integrato, anche grazie al suo fisico atletico e al suo aspetto tutt&#8217;altro che sgradevole.</p>
<p>La sua prima relazione importante è con la dolce Stephanie Brooks, prima conquistata coi bei modi poi, dopo i primi fallimenti universitari, abbandonata. Cominciano quindi a comparire i primi segnali forti del disagio di Bundy, ossia l&#8217;incapacità di instaurare rapporti duraturi e di portare a termine progetti di qualsiasi tipo. Comincia anche la solita serie di innumerevoli lavori lasciati o persi.</p>
<p>Il suo &#8220;modus operandi&#8221;, dicono gli investigatori, è sempre lo stesso. Ma come le abbordava? Si scoprirà poi che si avvicinava alle vittime spacciandosi per un povero studente in difficoltà e dopo averle tramortite, la caricava sulla sua auto, la portava in un luogo isolato, le violentava e infine le uccideva.</p>
<p>BREVE ANALISI GRAFOLOGICA</p>
<p>Analizzando le categorie fondamentali ho riscontrato che:</p>
<p>-          Il ritmo non è buono, è spezzato da un qualcosa, indecisioni? Paure?ci sono molti angoli alla base che non aiutano l’armonia</p>
<p>-          L’energia invece è buona, c’è, è presente e costante</p>
<p>-          L’occupazione dello spazio è abbastanza omogenea, il margine sinistro viene mantenuto</p>
<p>-          Per quanto riguarda la personalità grafica, qui è evidente: la scrittura presenta molti ganci, le lettere a volte sono scritte in maniera appariscente, già la scrittura ha un calibro grande, quindi la sua personalità sicuramente spicca agli occhi di qualsiasi grafologo.</p>
<p> Esaminando brevemente alcuni segni quelli più significativi troviamo:</p>
<p>-          Calibro grande</p>
<p>-          Angoli A  6-7\10</p>
<p>-          Pendente 7\10</p>
<p>-          Ascendente</p>
<p>-          ganci e arpioni</p>
<p> Prendendo in esame alcune lettere significative troviamo dei riscontri molto interessanti:</p>
<p>-          lettera P              </p>
<p>ci parla della psiche, dell’affettività e dell’istintività;  fantasticherie nel campo sessuale; l’inflazione del tratto è un indicatore del disequilibrio immaginativo dell’analizzato. (ricordiamo l’ossessività per il tema della pornografia)</p>
<p> -          lettera F</p>
<p>occupa un’ampia area grafica, e se la si considera come una proiezione dell’equilibrio tra topografia intellettuale e fisica:</p>
<p>a)      con un ampio occhiello superiore</p>
<p>( sensualità, indolenza)</p>
<p> b)      occhiello inferiore aperto</p>
<p>(perversione, sensualità)</p>
<p> -          lettera G</p>
<p>è la lettera dell’emotività attiva, delle emozioni, dei sentimenti, e il “come viene” svolta è molto importante per capire come viene canalizzata l’energia sessuale o libido.</p>
<p>a)      Con l’ovale superiore con doppio anello</p>
<p>(sensualità, avventuriero nell’ambito pornografico)</p>
<p> b)      Ovale superiore normale, ma quello inferiore dilatato</p>
<p>( forte immaginazione sessuale)</p>
<p> -          Lettera T </p>
<p>Svolta in maniera decisa con taglio alto e veloce, che ci sta ad indicare un autoritarismo dispotico e una personalità conflittuale</p>
<p> -          Lettera I </p>
<p>Eccessivamente dilatata, ci indica mascolinità, per compensare a delle sue mancanze, quindi si crea una falsa immagine di se per essere superiore.</p>
<p>Tutti questi gesti grafici stanno ad indicare una forte pulsionalità incosciente, e la sua sessualità pare volersi liberare in maniera esplosiva e incontenibile.</p>
<p>Il serial killer si lasciava quindi guidare dalle sue passioni e dai suoi desideri sessuali che portavano(deviando) poi alla morte di tutte le sue vittime.</p>
<p><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/09/ted_bundy.jpg"></a><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/09/ted_bundy2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-131" title="TED_BUNDY" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/09/ted_bundy2.jpg?w=500&#038;h=636" alt="" width="500" height="636" /></a></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/128/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/128/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=128&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La lussuria, il più bello dei sette vizi capitali. Come riconoscerlo nella scrittura?</title>
		<link>http://grafologia2day.wordpress.com/2010/04/20/121/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Apr 2010 15:19:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[apertura al vertice]]></category>
		<category><![CDATA[fabiana stumpo]]></category>
		<category><![CDATA[larghezza tra parole]]></category>
		<category><![CDATA[lettere staccate]]></category>
		<category><![CDATA[lussuria e grafologia]]></category>
		<category><![CDATA[passionalità]]></category>
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		<category><![CDATA[scrittura nitida]]></category>
		<category><![CDATA[segni grafologici]]></category>
		<category><![CDATA[sofia zuccarini]]></category>
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		<description><![CDATA[La dott.ssa Sofia Zuccarini, laureata in Tecniche Grafologiche presso l&#8217;Università di Urbino, si occupa della grafologia nel settore aziendale per l&#8217;assunzione di personale specializzato e la ricollocazione del personale nonchè di grafologia applicata nel settore familiare e di coppia, ci &#8230; <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/04/20/121/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=121&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;">La dott.ssa Sofia Zuccarini, laureata in Tecniche Grafologiche presso l&#8217;Università di Urbino, si occupa della grafologia nel settore aziendale per l&#8217;assunzione di personale specializzato e la ricollocazione del personale nonchè di grafologia applicata nel settore familiare e di coppia, ci parla della ralazione tra scrittura e lussuria&#8230;</p>
<p style="text-align:justify;">&#8220;LA GRAFOLOGIA APPLICATA AL VIZIO DELLA LUSSURIA</p>
<p style="text-align:justify;">In questo articolo mi ripropongo di discutere su un argomento molto stuzzicante : grafologia e lussuria.</p>
<p style="text-align:justify;">Come tutti ben sanno la lussuria è uno dei 7 vizi capitali, ed a mio parere è uno dei più complessi e prepotenti.</p>
<p style="text-align:justify;">Lussuria è infatti “abbandono lascivo al piacere dei sensi” e se noi riuscissimo a guardare la nostra società da un punto di vista privilegiato ci accorgeremo come in ognuno di noi è presente un po’ di questo vizio; ovviamente in maniera differente: chi devia verso direzioni più oscure, chi invece soffre perché lo deve contenere grazie al controllo della ragione, chi ci vive in equilibrio, ecc…</p>
<p style="text-align:justify;">Ma passiamo ad analizzare il rapporto tra Grafologia e Lussuria ; molti si staranno chiedendo che cosa può legare questa disciplina ad un vizio capitale, bene, lo andremo a scoprire subito.</p>
<p style="text-align:justify;">Poiché la lussuria scaturisce dalle nostre vene, dai nostri nervi, dagli arti, da tutto il nostro organismo e dai nostri sensi esterni, l’indice grafico è molteplice, quanto è molteplice la modalità della scaturigine di questa tiranna della nostra spiritualità, che tende sempre a manovrare per menomarla, dissolverla, materializzarla e trascinarla nel fango.</p>
<p style="text-align:justify;">Lussuria è il senso del tatto che invade il campo di tutti gli altri sensi, li ammorbidisce<a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/04/lussuria-web.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-122" title="Lussuria" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/04/lussuria-web.jpg?w=109&#038;h=150" alt="" width="109" height="150" /></a>, li lusinga, li esalta, li esalta, li porta fuori dai dettami della ragione, li spinge contro lo spirito per tentare di renderlo schiavo e complice dei disastri morali.</p>
<p style="text-align:justify;">Freud non ha torto quando stabilisce il principio che la vita sessuale è la spinta di tutte le nostre azioni.</p>
<p style="text-align:justify;">Per mezzo del vizio della lussuria, il più potente tra tutti, l’appetito inferiore è portato fortemente a ciò che forma la sua materia, il suo oggetto a cagione della veemenza della passione che lo accompagna; per questo la lussuria è causa della debilitazione delle facoltà superiori, che sono costruite dalla ragione e dalla volontà.</p>
<p style="text-align:justify;">Gli atti della ragione sono 4:</p>
<p style="text-align:justify;">-        Intelligenza</p>
<p style="text-align:justify;">-        Consiglio</p>
<p style="text-align:justify;">-        Giudizio</p>
<p style="text-align:justify;">-        Norma della ragione</p>
<p style="text-align:justify;">Per quanto riguarda la volontà essa con due atti appetisce le cose:</p>
<p style="text-align:justify;">a)     Si porta a rendersi padrona del fine e dei mezzi che conducono al fine</p>
<p style="text-align:justify;">b)    Dovrebbe tendere alla vita futura (che è la nostra vera vita)</p>
<p style="text-align:justify;">Ma ora concentriamoci sui segni diretti della Lussuria :</p>
<p style="text-align:justify;">1)     Scrittura nitida;</p>
<p style="text-align:justify;">2)     Lettere staccate sui 5/10;</p>
<p style="text-align:justify;">3)     Larghezza tra parole omogenea alla larghezza di lettere;</p>
<p style="text-align:justify;">4)     Mantiene il rigo;</p>
<p style="text-align:justify;">5)     Aste in linea retta sui 5/10;</p>
<p style="text-align:justify;">Non possiamo poi tralasciare l’importantissimo segno grafologico dell’ Intenerimento Sessuale : è l&#8217;apertura al vertice superiore delle <em>o, </em>delle<em> a, </em>in modo che l&#8217;apertura avvenga nel punto superiore del risvolto e che sia in direzione della pendenza della lettera, tanto da formare una <em>u.</em></p>
<p style="text-align:justify;">Avremo quindi diverse forme di Passionalità :</p>
<p style="text-align:justify;">1)     Passionalità amorale;</p>
<p style="text-align:justify;">2)     Languida;</p>
<p style="text-align:justify;">3)     Ipersensibile;</p>
<p style="text-align:justify;">4)     Ponderata;</p>
<p style="text-align:justify;">5)     Delicata;</p>
<p style="text-align:justify;">6)     Subdola</p>
<p style="text-align:justify;">In conclusione abbiamo potuto osservare come la Lussuria si fa largo dentro di noi e oscura tutte le nostre facoltà per arrivare ai suoi fini : abbandonarsi ad ogni tipo di piacere.</p>
<p style="text-align:justify;">La Grafologia analizzando la scrittura può arrivare a capire che tipo di lussuria è insita in noi e può darci una mano su come cercare di riportare alcune deviazioni da essa derivate ad un livello consono per vivere nella società di oggi.</p>
<p style="text-align:justify;">Dott.ssa  Sofia Zuccarini&#8221;</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/121/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/121/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=121&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>L’IMPORTANZA DELLA GRAFOLOGIA NELL’ORIENTAMENTO PROFESSIONALE E NELLA SELEZIONE DEL PERSONALE</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:19:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[www.stumpoconsulenze.it]]></category>

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		<description><![CDATA[La consulenza grafologica è utile nell'orientamento professionale, per indirizzare i soggetti verso la professione più consona alle proprie capacità ed attitudini, ma anche alle aziende, per creare un buon clima lavorativo attraverso una selelzione mirata che punti all'inserimento dei soggetti giusti al posto più giusto per loro. <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/03/03/l%e2%80%99importanza-della-grafologia-nell%e2%80%99orientamento-professionale-e-nella-selezione-del-personale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=115&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Articolo della d.ssa  Valentina D&#8217;Autilia</p>
<p>c.v. e altri articoli su <a href="http://www.stumpoconsulenze.it">www.stumpoconsulenze.it</a></p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/03/grafologia-del-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-116" title="grafologia del lavoro" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/03/grafologia-del-lavoro.jpg?w=121&#038;h=150" alt="" width="121" height="150" /></a>Alla base di ogni lavoro c’è una persona con la propria personalità e le proprie aspirazioni, ma non tutti scelgono o vengono scelti per un lavoro corrispondente alle loro capacità psico-attitudinali. Ad esempio una persona potrebbe trovarsi a lavorare in un team ma essere più portato per il lavoro autonomo, e quando accade questo non siamo in grado di pervenire al risultato migliore, si possono avere difficoltà di adattamento oltre che ripercussioni negative sulla vita privata e questo si riflette anche sull’azienda, poiché un lavoratore che non sta bene nel suo ruolo produrrà di meno e/o sarà meno coinvolto.</p>
<p style="text-align:justify;">Molto importante quindi è capire la vera personalità, il carattere e i talenti del lavoratore e in questo l’analisi grafologica si può dimostrare una grande risorsa per la scelta/selezione del lavoro, poiché approfondisce tutti i vari aspetti dell’individualità del soggetto, come ad esempio la capacità decisionale, di gestione dello stress, di comunicazione, di apprendimento, di adattamento, di problem solving, la creatività, il grado di autostima che il soggetto nutre in sé stesso, i livelli di aggressività e ostilità…</p>
<p style="text-align:justify;">Oggi alcune aziende nei processi di selezione del lavoro chiedono ai candidati di presentare le lettere di presentazione in forma di manoscritto, così facendo il grafologo può valutare il candidato tenendo conto soprattutto di alcuni segni:</p>
<p style="text-align:justify;">• LA FORMA: aspetto importante per evidenziare caratteri della personalità, ad esempio può rilevare se una persona è energica o tranquilla, se è una persona altruista o combattiva, aggressiva;</p>
<p style="text-align:justify;">• LA DIREZIONE DELLE PAROLE: grazie a questo si può capire se una persona è intuitiva, se assimila con molta facilità, come si rapporta con il mondo che la circonda e se è una persona in grado di comprendere l’altro;</p>
<p style="text-align:justify;"> • LA PRESSIONE: analizzando questo segno si è in grado di evidenziare se l’individuo è dotato di delicatezza d’animo o meno, se è portato allo scontro materiale o se fa di tutto per evitarlo;</p>
<p style="text-align:justify;">• IL RITMO: importante per comprendere la capacità decisionale, la flessibilità del candidato e le sue capacità di assimilazione ed elaborazione delle conoscenze;</p>
<p style="text-align:justify;">• L’ORDINE: fa emergere il grado di chiarezza delle idee e il grado di organizzazione che ha il soggetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono già molte le aziende che si avvolgono di figure come il grafologo, si tratta di aziende lungimiranti che hanno a cuore il benessere e il clima lavorativo. Accade che la professione di grafologo non sia ancora conosciuta e che le aziende non siano a conoscenza dei vantaggi che potrebbero ottenere avvalendosi di questo consulente, poiché un lavoratore ben inserito è un lavoratore che porta benefici all’aziende in cui opera producendo maggiormente e cooperando alla creazione di un luogo di lavoro sereno e armonioso.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/115/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/115/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=115&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">grafologia del lavoro</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Se scrivo male non è colpa mia!!!!!&#8230;. Ecco la causa&#8230;la disgrafia&#8230;</title>
		<link>http://grafologia2day.wordpress.com/2010/02/16/112/</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Feb 2010 09:15:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grafologia2day</dc:creator>
				<category><![CDATA[1]]></category>
		<category><![CDATA[apprendimento scolastico]]></category>
		<category><![CDATA[bambini scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[diagnostica dsa]]></category>
		<category><![CDATA[difficoltà apprendimento]]></category>
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		<category><![CDATA[fabiana stumpo]]></category>
		<category><![CDATA[grafologia età evolutiva]]></category>
		<category><![CDATA[problemi scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[tiziana capocaccia]]></category>
		<category><![CDATA[www.stumpoconsulenze.it]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos'è e come si manifesta la disgrafia, un disturbo dell'apprendimento che, diagnosticato correttamente, consente di evitare frustrazione e ansia al bambino dandogli modo di ricevere l'aiuto di cui ha bisogno.  <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/02/16/112/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=112&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Tiziana Capocaccia – Psicologa, Mediatrice Familiare e Consulente Grafologico</p>
<p>articoli e c.v. della d.ssa Capocaccia sul sito <a href="http://www.stumpoconsulenze.it">www.stumpoconsulenze.it</a></p>
<p><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/02/disgrafia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-110" title="disgrafia1" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/02/disgrafia1.jpg?w=300&#038;h=198" alt="" width="300" height="198" /></a></p>
<p>“ Se scrivo male non è colpa mia!<br />
Mamma è papà, lo sapevate che esiste la disgrafia?!”.</p>
<p>-         Introduzione alla DISGRAFIA     -</p>
<p style="text-align:justify;">Cos’è:</p>
<p style="text-align:justify;">La disgrafia: un disturbo specifico dell’apprendimento. È definito specifico in quanto riguarda un’abilità in particolare, inoltre non prevede la presenza di ritardo mentale e, sebbene possano essere presenti più disturbi dell’apprendimento contemporaneamente (spesso problemi nella scrittura sono legati a problemi anche nell’abilità di lettura) è possibile, tuttavia, che si manifestino isolatamente.</p>
<p style="text-align:justify;">Come si manifesta:</p>
<p style="text-align:justify;">Difficoltà nel comporre testi, nel dettato, nella copia, sul piano della grammatica, ortografia e calligrafia. La difficoltà riguarda la riproduzione sia di segni alfabetici che numerici. Spesso si associa a deficit nella lettura. Non dev’essere causato da handicap sensoriali o ritardo mentale, in tali casi saranno il deficit specifico (ad es. visivo) o il ritardo cognitivo a generare i problemi d’apprendimento.<br />
Come accennato sono prese in considerazione diverse abilità:<br />
Il grafismo (il tratto grafico)<br />
L’ortografia (le regole che spiegano come scrivere)<br />
La velocità di scrittura<br />
L’espressione scritta.<br />
Il risultato è un grafia poco leggibile, faticosa. Il bambino può impiegare molto più tempo degli altri ed ottenere una produzione grafica che crea frustrazione.  La mano scorre a fatica sul foglio, spesso l’impugnatura della penna è scorretta. Inoltre non si orienta bene nello spazio, lascia spazi irregolari tra lettere, parole e righe. Problematica pure la pressione, troppa o troppo poca. C’è difficoltà nel riprodurre figure oltre che parole, appare scarsa la coordinazione oculo-motoria. Le lettere scritte sono o troppo piccole o troppo grandi e le dimensioni possono alternarsi spesso. Il gesto scrittorio che non è fluido rende difficoltosi i collegamenti tra le lettere. Ne risente il ritmo grafico, il bambino può essere troppo lento, o scrivere a scatti, comunque senza armonia.</p>
<p style="text-align:justify;">Come si diagnostica:</p>
<p style="text-align:justify;">Somministrando appositi test che valutano l’abilità specifica confrontandola con la popolazione di pari età, cioè con le prestazioni di un ampio gruppo di bambini della stessa età. Vengono proposte prove che valutano ad es. la velocità o gli errori ortografici sempre in base all’età. Altre abilità che vengono valutate sono: la percezione dello spazio, l’orientamento destra-sinistra, la rappresentazione dello schema corporeo, la coordinazione motoria, la dominanza laterale, la memoria e l’attenzione. Tutte capacità di base per l’apprendimento della scrittura.</p>
<p style="text-align:justify;">La causa:</p>
<p style="text-align:justify;">Scrivere è un processo complesso che implica l’insieme di più abilità. Quando ci si trova di fronte a problemi di scrittura più cause concorrono: difficoltà della motricità fine, nella capacità di rivisualizzare le lettere, nel ricordare i pattern motori per riprodurre la forma delle lettere.</p>
<p style="text-align:justify;">A monte di queste difficoltà ci sono modalità atipiche di elaborare le informazioni, vale a dire che il funzionamento di certi processi cognitivi è diverso da quello delle persone che non hanno tale difficoltà.</p>
<p style="text-align:justify;">La terapia:</p>
<p style="text-align:justify;">Si lavora per incrementare le abilità deficitarie: abilità percettive, motorie, linguistiche, attentive e mnemoniche. Si lavora sulla coordinazione, sulla lateralità, sul rilassamento. Non va mai dimenticato, inoltre, l’aspetto emotivo.  Un bambino con una difficoltà di apprendimento, specie se non riconosciuta, sperimenta l’insuccesso e la frustrazione e nondimeno l’ansia da prestazione legata al suo problema specifico.</p>
<p style="text-align:justify;">Troppo spesso di fronte a problemi nella scrittura si pensa che sia un problema di volontà, che il bambino semplicemente deve impegnarsi di più, oppure che se si tratta di un disturbo organico e che allora non si può far nulla. Queste convinzioni non aiutano i ragazzi con disgrafia. È davvero molto importante riconoscere la specifica difficoltà e dare modo al bambino di avere l’aiuto di cui ha bisogno.<a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/02/disgrafia_4.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-111" title="disgrafia_4" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/02/disgrafia_4.jpg?w=300&#038;h=295" alt="" width="300" height="295" /></a></p>
<p>Bibliografia:</p>
<p>DSM-IV. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali</p>
<p>Cesare Cornoldi: “Le difficoltà di apprendimento a scuola”. Il Mulino</p>
<p>Monica Pratelli: “Disgrafia”.  Erickson</p>
<p>Vio  &#8211; Tressoldi: “Il trattamento dei disturbi dell’apprendimento scolastico”. Erickson.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/112/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/112/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=112&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>La perizia grafica: dal tramonto dell&#8217;arte calligrafica all&#8217;alba della scienza grafologica.</title>
		<link>http://grafologia2day.wordpress.com/2010/01/03/la-perizia-grafica-dal-tramonto-dellarte-calligrafica-allalba-della-scienza-grafologica/</link>
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		<pubDate>Sun, 03 Jan 2010 17:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grafologia2day</dc:creator>
				<category><![CDATA[di Fabiana Stumpo]]></category>
		<category><![CDATA[analisi e comparazione della grafia]]></category>
		<category><![CDATA[fabiana stumpo]]></category>
		<category><![CDATA[metodologia peritale]]></category>
		<category><![CDATA[perito calligrafo]]></category>
		<category><![CDATA[perito grafico]]></category>
		<category><![CDATA[perizia calligrafica]]></category>
		<category><![CDATA[perizia grafica]]></category>
		<category><![CDATA[perizia grafologica]]></category>
		<category><![CDATA[sentenza grafologia]]></category>

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		<description><![CDATA[Cos'è una perizia grafica, quali metodologie si utilizzano per redigerla, quali tra esse sono accettate nei Tribunali Italiani? Perchè il perito calligrafo non è da solo sufficiente a redigere una perizia ma occorre essere esperti in grafologia? In questo articolo tutte le informazioni di base e le sentenze sull'argomento. <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/01/03/la-perizia-grafica-dal-tramonto-dellarte-calligrafica-allalba-della-scienza-grafologica/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=84&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/calligrafia-1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-101" title="calligrafia 1" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/calligrafia-1.jpg?w=150&#038;h=105" alt="" width="150" height="105" /></a>La consulenza peritale si pone come obiettivo quello di attribuire la paternità di uno scritto ad un presunto autore. Per raggiungere tale scopo utilizza una metodologia che, partendo da una analisi preliminare fisica del documento e della grafia, e passando attraverso l’analisi grafologica, porta il perito ad una conclusione circa l’attribuibilità dello scritto che varia in un range tra certezza e l’impossibilità di attribuzione, con vari gradi intermedi.</p>
<p style="text-align:justify;">Per fare ciò il grafologo si serve di scritture comparative, che dovranno essere prodotte dalle parti in misura  sufficiente a consentirgli di raccogliere un campione quantitativamente e qualitativamente adeguato di segni grafologici identificativi dello stile grafico dell’autore. Le scritture comparative dovranno essere omogenee, ossia vergate in periodi possibilmente coevi ed in condizioni fisiche (supporto scrittorio, strumento scrittorio) simili alla scrittura in verifica.</p>
<p style="text-align:justify;">Nelle perizie grafiche il grafologo, ancorchè richiesto dal Giudice ad esprimere il proprio giudizio sul comportamento e lo stato di salute dello scrivente, deve resistere ad ogni pressione e rifiutare di rispondere a tali quesiti, non essendo egli competente in settori che anche marginalmene possano inferire conclusioni di carattere medico-psichiatrico.</p>
<p style="text-align:justify;">La metodologia peritale vanta leggi scritturali fisiche, fisiologiche e psicologiche e segue un suo schema che può essere riassunto in questi passaggi: analisi preliminare fisica e strumentale del documento, analisi grafologica delle scritture in verifica, esclusione del giudizio di falso <em>ictu oculi</em>, analisi delle scritture comparative, confronto, giudizio di attribuzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Nello svolgere l’analisi grafologica possono essere adottati diversi metodi. Il metodo della scuola italiana, o Morettiano, dal nome di Padre Girolamo Moretti, suo ideatore, si basa sul seguente assunto: impariamo a scrivere imitando il modello calligrafico che ci viene insegnato a scuola. Inizialmente dobbiamo prestare molta attenzione alla riproduzione delle lettere e il nostro gesto ne risulta rallentato, incerto, si tratta di un movimento interamente controllato dalla sfera conscia. Successivamente, una volta impadronitici del movimento, iniziamo a spostare la nostra attenzione sul contenuto di ciò che scriviamo ed il movimento acquista una spontaneità e una maggiore personalizzazione. In questo passaggio il movimento diventa gesto grafico e si sottrae alla sfera conscia per essere guidato dal subconscio. Da questo momento la nostra grafia è grafologabile, perché esprime la nostra personalità e si modificherà nel corso della vita con essa. Il metodo grafologico morettiano coglie quindi non soltanto gli aspetti statici del gesto grafico, la forma di una data lettera ad esempio, ma studia la grafia nel suo aspetto dinamico, come manifestazione neuromuscolare psichica e psicologica dello scrivente.</p>
<p style="text-align:justify;">Il Moretti ha elaborato un metodo per classificare alcune caratteristiche che si rivengono in ogni scrittura, i segni grafologici, e per poterli quantificare attraverso una misurazione in decimi. In tal modo esite un criterio di classificazione univoco per quella che può essere definita la più complessa indagine tra le indagini peritali: l&#8217;analisi e comparazione della grafia. La scrittura non è soltanto diversa in ciascun soggetto ma è anche diversa nello stesso soggetto in diverse fasi della vita, richiede quindi un enorme sforzo di attenzione e osservazione per il perito.</p>
<p style="text-align:justify;">In passato la perizia grafica si avvaleva del metodo calligrafico, cioè un metodo che partiva dalla osservazione e misurazione della fisionomia delle lettere, analizzandone il solo aspetto statico. Questo metodo, incompleto perché non indicativo di quegli elementi che permangono nella personalità dello scrivente anche in caso di dissimulazione, ad esempio, è stato sconfessato da una sentenza della Corte di Cassazione (29 dicembre 1959)<em>: «Una perizia grafica prevalentemente basata sul metodo dell&#8217;interpretazione calligrafica è generalmente insufficiente senza il contributo di una attenta interpretazione grafologica a dirimere il pericolo di errore nel responso offerto al magistrato</em>».</p>
<p style="text-align:justify;">E ancora prima, in giurisprudenza, si registava il rifiuto dei metodi calligrafico e grafometrico, gia’ nella risalente App. Trento 25 maggio 1956 (<em>in Giust. civ.</em>, 1956, 25): «<em>Nell’accertamento dell’autografia di una scrittura privata, il metodo dell’esame dell’aspetto dell’esecuzione grafica, basato sul rilievo dell’impronta personale della scrittura, estrinsecatesi nella diversità delle linee della pressione, dell’estensione, della velocità, come quello in formato, ha più sicuri criteri scientifici, dà maggiore affidamento dell’esame grafometrico, sicché in caso di discordanza dei risultati dell’esame condotto con due metodi, sono più attendibili quelli ottenuti con il primo»; </em></p>
<p style="text-align:justify;"><em>Il perito calligrafo, espressione ancora in uso nella pratica ma corrispondente ad una figura desueta, era un esperto di composizione estetica della scrittura i quali formulavano un giudizio di non identità di mano basandosi solo sul dato formale della comparazione delle lettere e giungendo al limite del paradossale, posto che la prima legge della grafologia è che quando due scritture sono identichè o sovrapponibili esse sono ecrtamente false, ciò a causa della variabilità naturale della grafia. E, pertanto, se i grafologi si trovassero di fronte a due scritture simili in tutto, affermerebbero che si tratta di un falso per ricalco, mentre un calligrafo affermerebbe trattarsi di uno scritto autografo!&#8221;</em></p>
<p style="text-align:justify;">Oltre al metodo calligrafico esiste anche un metodo definito grafometrico, che si fonda su precise regole metriche. E’ una metodologia più quantitativa che qualitativa orientata su base statistica e non dinamica. Il punto di forza del metodo grafometrico, utilizzato da E. Locard, è non considerare la forma statica della scrittura ma i rapporti dimensionali che si stabiliscono fra le forme grafiche in movimento, rapporti che empiricamente si mantengono costanti. Anche questo metodo ha delle contraddizioni, infatti, ad esempio, tutte le firme al di fuori del limite di variazione delle autografe potrebbero essere considerate false. Basti pensare che aumentando la velocità di stesura lo spazio tra lettere aumenta più che in proporzione.</p>
<p style="text-align:justify;">Il metodo grafonomico invece è quello che maggiormente si avvicina al metodo grafologico. Molti periti nella realizzazione della consulenza peritale ultilizzano le due metodologie insieme.</p>
<p style="text-align:justify;">Il termine grafonomico deriva dal greco: <em>graphos</em> (grafia, scrittura, gesto grafico), <em>nomos</em> (legge, ordine). E’ una metodologia che impone delle regole scientifiche corrette ai fini della comparazione e del confronto finale. Ma questa metodologia non da spazio ad altri elementi che non siano solo segnaletico-descrittivi, limitando il campo di indagine a raffronti e descrizioni che talvolta possono limitare l’obbiettività e il giudizio dei singoli casi. Pertanto, questo metodo esprime la sua massima efficacia se unito al metodo grafologico.</p>
<p style="text-align:justify;">Questo felice binomio è stato anche accolto favorevolmente dalla giurisprudenza (Cass. 29 novembre 1990, n. 15852): «<em>È noto, infatti, che uno stesso soggetto può variare la propria scrittura non solo col passare degli anni, ma nello stesso lasso di tempo – a seconda che attribuisca allo scritto maggiore o minore significato, o della persona cui è diretto, etc. – e, addirittura in uno stesso scritto. Al metodo calligrafico si è quindi sostituito quello grafonomico, che studia la grafia non solo nel suo aspetto obiettivo, cogliendone anche l&#8217;evoluzione, ma in relazione altresì alla specifica scrittura, individuandone difformità e somiglianze e, soprattutto, le caratteristiche distintive, idonee a farne stabilire la provenienza da un determinato soggetto (fattispecie relativa a falsità di un testamento olografo</em>»; e  (Cass. pen. 23 ottobre 1990, in <em>Riv. pen.</em>, 1991, 871): «<em>In tema di perizia per accertare l’autenticità di una scrittura, il vecchio metodo, in cui il perito procedeva esclusivamente ad una comparazione alfabetica, limitandosi a paragonare tra loro le singole lettere è stato abbandonato, non avendo nulla di scientifico; è noto infatti che uno stesso soggetto può variare la propria scrittura non solo col passare degli anni, ma nello stesso lasso di tempo – a seconda che attribuisca allo scritto maggiore o minore significato o della persona cui è diretto, ecc.- e, addirittura, in uno stesso scritto</em>».</p>
<p style="text-align:justify;">Il consulente grafologico è, dunque, non tanto una figura professionale emergente come è in uso definirlo, ma bensì una figura professionale in evoluzione, che ha preso le mosse da quella più &#8220;artigiana&#8221; del calligrafo e si è appropriato di una metodologia scientifica per poter approcciare in modo competente  la più difficile delle indagini, quella sulla scrittura. Niente è più complesso della nostra scrittura, si evolve e modifica insieme a noi, è lo specchio dei nostri stati d&#8217;animo e dei nostri istinti innati, come amava definirli il Moretti. Possiamo mentire con le parole, ma la scrittura ci qualifica per quelli che realmente siamo, oltre le sovrastrutture protettive che ci siamo creati. E&#8217; un compito arduo coglierne l&#8217;essenza pur apprezzandone la dinamicità e trasformazione nel tempo. Il grafologo impara a riconoscere l&#8217;identità grafica dello scrivente e a smascherarne i tentativi di dissimulazione o di imitazione, e quando gli si appalesano le caratteristiche personali dello scrivente, difficilmente non riesce a individuarne la presenza nelle scritture in verifica. E&#8217; come chiedere a  un nostro genitore o amico che ci conosce profondamente di identificarci. Anche se qualcun&#8217;altro indossa i nostri panni o si  trucca per somigliarci, per quanto, in lontananza, l&#8217;occhio possa dirci che le due figure si somigliano, certamente il vero amico che osserva il dettaglio non rimarrà ingannato. Ed è lo stesso per la scrittura. Anche quella imitata dal più bravo falsario o dissimulata con più perizia, non sfugge all&#8217;occhio attento di un grafologo competente.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/84/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/84/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=84&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Esiste una correlazione tra andamento della scrittura e umore?</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 17:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>grafologia2day</dc:creator>
				<category><![CDATA[di Fabiana Stumpo]]></category>
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		<category><![CDATA[valentina d'autilia]]></category>
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		<description><![CDATA[L'andamento della scrittura segue l'andamento dell'umore o viceversa? E' certo che esista una correlazione tra questi due termini. <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/01/02/esiste-una-correlazione-tra-andamento-della-scrittura-e-umore/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=76&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:justify;"><em>Valentina D&#8217;autilia, giovane grafologa e criminologa laureata presso l&#8217;Università Alma Mater Studiorum di Bologna ci parla della correlazione tra umore e andamento della scrittura.</em></p>
<p style="text-align:justify;">- Capita spesso di osservare con stupore la propria grafia e notare che in una certa giornata è particolarmente non allineata. Questo accade perché talvolta l’andamento della nostra scrittura tende ad alzarsi o ad abbassarsi rispetto ad un ipotetico rigo di base a causa della variazione dell’umore, dove per umore intendiamo uno stato d’animo che è frutto di diversi fattori messi assieme, come ad es. il proprio corpo, la situazione circostante, il tempo.</p>
<p style="text-align:justify;">La scrittura che ascende  è quella di coloro che vengono definiti &#8220;degli speranzosi&#8221;; è una caratteristica degli individui ottimisti, determinati e pieni di entusiasmo che tendono ad aprirsi all’altro, anche se talvolta potrebbe indicare un’eccesiva invadenza e la sopravvalutazione delle proprie capacità.<br />
 <br />
La scrittura che discende è una caratteristica dei pessimisti e riguarda soprattutto la tenuta e la costanza nel portare avanti i progetti. È proprio dei soggetti che non hanno interessi, che sono affaticati, sfibrati o malinconici e talvolta anche depressi.<br />
 <br />
 La scrittura che mantiene il rigo la ritroviamo in persone coerenti e con fermezza di carattere.<br />
Sono soggetti che hanno uno spiccato autocontrollo, che non demordono davanti agli ostacoli e che non si lasciano influenzare.</p>
<div class="mceTemp" style="text-align:justify;">
<dl class="wp-caption alignleft">
<dt class="wp-caption-dt"><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/foto-valentina-mod.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-77 " title="foto valentina mod" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/foto-valentina-mod.jpg?w=118&#038;h=150" alt="" width="118" height="150" /></a></dt>
<dd class="wp-caption-dd">In questa foto: Valentina D&#8217;Autilia</dd>
</dl>
</div>
<p style="text-align:justify;">La scrittura è, dunque, un messaggio inconscio che la nostra anima ci trasmette. Il fenomeno del cambiamento di allineamento non  può essere attribuito esclusivamente alla posizione del braccio e/o al supporto usato, ma deve essere correlato a delle variazioni che avvengono nel nostro stato d’animo.-</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/76/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/76/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=76&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Storia della grafologia in pillole.</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 00:14:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Definizione e breve storia della grafologia: dall'India meridionale, alla Cina, alla Grecia, poi con circa 3000 anni di ritardo, anche in Italia. <a href="http://grafologia2day.wordpress.com/2010/01/02/storia-della-grafologia-in-pillole/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=69&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_70" class="wp-caption alignleft" style="width: 133px"><a href="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/aristoteles.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-70" title="Aristotele" src="http://grafologia2day.files.wordpress.com/2010/01/aristoteles.jpg?w=123&#038;h=150" alt="" width="123" height="150" /></a><p class="wp-caption-text">Aristotele</p></div>
<p style="text-align:justify;">Il termine<strong> &#8216;grafologia&#8217;</strong> nasce nel 1875 grazie alla pubblicazione da parte di un ecclesiastico francese, Jean Hyppolyte Michon (1806-1881) dei risultati delle ricerche che aveva svolto sui movimenti individuali della scrittura. Egli utilizza per la prima volta il termine “grafologia” unendo le due parole greche “<strong>graphé”= scrivere  e “logos”=studio</strong>.<br />
Tuttavia, lo studio della scrittura ha origini ben più risalenti. Le prime traccie pare provengano dall’India meridionale dove lo studio della scrittura ebbe una grande diffusione fino a raggiungere la regione cinese e da li, propagarsi verso il nostro continente per comparire in Grecia intorno al 2000 A.C.<br />
<strong>Confucio</strong> affermava: &#8220;<strong>La scrittura può mostrare in modo infallibile se proviene da una persona nobile di spirito o da una persona volgare</strong>”. Di <strong>Aristotele</strong>, invece, è nota l&#8217;affermazione: &#8220;<strong>Così come gli uomini non hanno lo stesso suono della voce, così essi non hanno lo stessa scrittura</strong>”.<br />
In Italia la grafologia fa la sua prima apparizione nella seconda metà del sedicesimo secolo grazie ad un professore di logica e metafisica dell&#8217;università di Bologna, Camillo Baldi (1550-1637). E&#8217; suo il saggio &#8220;Come da una lettera missiva si conoscano la natura e le qualità dello scrivente“ pubblicato nel 1622, nel quale per la prima volta in Italia, si tratta della corrispondenza tra scrittura e personalità.<br />
Ma il fondatore della grafologia italiana, e del metodo che la contraddistingue rispetto alle altre scuole di pensiero, è <strong>Padre Girolamo Moretti</strong>, francescano conventuale, nato a Recanati nel 1879 (morto ad Ancona nel 1963).<br />
L&#8217; opera morettiana è il risultato della trasformazione delle sue intuizioni in affermazioni suscettibili di verifica scientifica e in un metodo rigoroso, oggettivo e trasmissibile, basato su &#8220;segni grafologici&#8221;  misurabili in decimi.<br />
I punti fondamentali del suo sistema grafologico sono il simbolismo relazionale, la grafometria e la semiologia segnica basata sui 4 temperamenti: assalto, cessione, resistenza o attesa.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/grafologia2day.wordpress.com/69/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/grafologia2day.wordpress.com/69/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=grafologia2day.wordpress.com&amp;blog=10788598&amp;post=69&amp;subd=grafologia2day&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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